Propoli - Tintura Madre


Propoli - Tintura Madre

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Presentazione: La propoli è una sostanza di notevole complessità, è costituita da una miscela di sostanze resinose balsamiche che le api raccolgono sulle gemme di alcuni alberi quali il pioppo, la betulla, l'ontano, il pino, l'abete, la quercia e che modificano con l'apporto di secrezioni salivari e di cera. Mediamente la propoli risulta composta da resine, balsami, cera, olio essenziale, polline e sostanze "attive". Tra queste sostanze "attive" vi sono flavonoidi, acidi e aldeidi aromatici che sono i maggiori responsabili dell'attività protettiva della propoli. Principalmente all'attività dei flavonoidi è riconosciuto effetto antimicrobico e tra i flavonoidi si accredita la galangina, la rutina e la pinocembrina dalla più efficace attività in tal senso. Quando e come usarla: La propoli è dunque una sostanza naturale molto preziosa per elaborare prodotti destinati all'igiene e alla difesa del cavo orofaringeo. Per l'igiene della bocca e contro le differenti forme di infiammazione, come la gengivite. La propoli attiva e pura può essere impiegata come ottimo anestetizzante e cicatrizzante, efficace antimicotico e valido antibatterico. L'azione batteriostatica e battericida da buoni risultati per arrestare processi di infezione alle mucose. La propoli permette, grazie alle sue proprietà che favoriscono la rigenerazione dei tessuti, la cicatrizzazione di piaghe, bruciature e necrosi (con pomate e balsami). Sotto quale forma è meglio assumere la propoli? E' solo questione di gusto. Si possono comunque fare delle precisazioni: se l'assunzione dura per un breve periodo e deve agire presto, per esempio nelle malattie da raffreddamento, è da preferire la soluzione alcolica; in caso di uso prolungato- per prevenzione o per malattie croniche- è meglio usare la polvere. Una novità dell'Apicoltura Biologica Il Dolce Alveare che sta avendo grande successo è il VITALGOLA (lo trovate nel reparto "I particolari"), prodotto costituito da miele di eucalipto e propoli in polvere, ottimo contro le malattie da raffreddamento. -Se si impiega la propoli non raffinata, a pezzi, la si può masticare per qualche tempo fino a quando il sapore della massa della propoli diventa troppo acuto o quando si sbriciola e poi la si inghiotte. -Un preparato dalle mille utilizzazioni, adatto per uso sia interno che esterno è la soluzione alcolica di propoli. Il risultato di questo preparato è una soluzione ad alta concentrazione. Per uso interno si può assumere con una dose unica di 10-20 gocce, da ingerire pura o su un po' di zucchero. Durante l'uso esterno si può avvertire al momento un leggero bruciore, che però di regola scompare velocemente appena l'alcol è evaporato. Sulla pelle rimane una pellicola protettiva e curativa, una specie di fasciatura biologica. La soluzione alcolica diluita in un eccipiente è usata nel trattamento delle vie respiratorie in areosol o con inalazioni. Le allergie: I flavonoidi contenuti nella propoli agiscono allo stesso modo dei principi terapeutici antiallergici. L'esperimento è stato realizzato su pazienti che soffrivano di forme acute di raffreddore da fieno a tal punto che non potevano più uscire di casa durante i mesi di maggio e giugno. Il Prof. R. Chauvin trattò, il primo anno, queste persone con forti dosi di propoli (20 gocce al dì di soluzione satura) per tutta la durata del periodo critico. Già dopo una settimana molte di queste persone sentivano gli effetti benefici della cura. Il secondo anno furono trattate con dosi leggermente più deboli (15 gocce al dì di soluzione satura) e il terzo anno abbassando ulteriormente la dose a 10 gocce al dì di soluzione satura e sempre durante tutto il periodo critico. Il quarto anno furono completamente guarite e non ebbero più bisogno di nessun trattamento. (da "Exposé du symposium sur la propolis" du Prof. R. Chauvin, Paris).

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